Paranze Storiche

 – Spampanato Raffele, detto cicurusso 

– Iorio Antonio, detto Fraulillo

– Guida Giovanni, detto ò barbiere

– Erasmo Leone 

– Vincenzo Scognamiglio detto Cicciotto 

prossimamente:

Santaniello Felice detto fasulillo

Santaniello Gaetano detto baccala’

Iovino Antonio detto ntuniuccio

   Spampanato Raffele ,Ciccorusso. (1885-1940)
1920 : giglio del sarto 

1921 : giglio del panettiere

1922 : barca

1927 : giglio del sarto

1928 : giglio del panettiere

1929 : giglio del bettoliere

1931 : giglio del sarto

1932 : giglio del sarto

1934 : giglio del panettiere

1936 : giglio del sarto

1938 : giglio del panettiere 

Era come si vuol dire, il direttore di una grande orchestra, ed i suoi “cullatori” erano scelti fra i migliori di Nola.Spavaldo ed elegante, amava la musica e già durante l’anno, non perdeva occasione per ascoltare centinaia di canzoni tra le quali sceglieva quelle più adatte per il giglio.

La sua bacchetta di comando era un frustino, che non abbandonava mai :

<<Chesta… soleva dire: serve quanno quarcuruno chieve e cosce>>. 

         …..da un ricordo di Mario Patanella

Antonio Iorio, Totonno e Fraulillo.
1946 : giglio del bettoliere

1947 : giglio del bettoliere

1948 : giglio del beccaio

1949 : giglio del calzolaio 

1950 : giglio del calzolaio

1952 : giglio dell’ ortolano

1953 : giglio del panettiere

1954 : giglio del calzolaio

1955 : giglio del salumiere

1956 : giglio del salumiere

1957 : giglio del sarto

1958 : giglio del salumiere

1960 : giglio del salumiere

1962 : giglio del bettoliere

1967 : giglio del fabbro

1968 : giglio del beccaio

1969 : giglio del fabbro

1974 : giglio del salumiere

E’ stato uno dei più grandi capi paranza del dopo guerra. Per oltre un ventennio ha dominato la scena. Mitiche sono state le sfide con Giovanni o’ barbiere, lotte combattute con cuore di vero nolano. Grande era la sua competenza, sicuro era il comando. Ricordiamo quando nel 1958, fu il capo paranza del giglio del salumiere, il cui maestro di festa fu il Dott. Giacomo Imbroda, il sindaco di Nola. Un onore che fu affidato a lui, rappresentante del popolo … rappresentante della forza del popolo Nolano!.
Giovanni Guida, ò’ barbiere. (1911-1971)
1948 : giglio dell’ ortolano* 1950 : giglio del salumiere*

1951 : giglio dell’ ortolano

1952 : giglio del calzolaio

1953 : giglio del sarto *

1954 : giglio del panettiere*

1955 : giglio del bettoliere*

1956 : giglio del panettiere*

1957 : giglio del fabbro*

1958 : giglio del panettiere

1960 : giglio del fabbro

1961 : giglio del fabbro

1963 : giglio del salumiere

1965 : giglio del calzolaio

1967 : giglio del panettere 

Cresciuto come capo paranza, fianco a fianco ad un altro pilastro della festa dei gigli :Alfonso Vitale detto mast’ Affonzo.Infatti i primi anni, appaiono insieme inseparabilmente al comando della loro fidatissima paranza.

Giuvann o’ barbiere, come veniva comunemente chiamato, era amato e voluto bene dai propri cullatori per le grandi doti di semplicità, umanità e simpatia. La domenica della festa, riusciva ad ottenere tutto dai propri uomini , dando vita alle indimenticabili sfide soprattutto con totonno e’ fraulillo. Fu un dualismo quello con Fraulillo che divise il popolo nolano in due fazioni, un po’ quello che era successo in ambito sportivo con Bartali e Coppi.   

Erasmo Leone
1969 : giglio dell’ ortolano

1970 : giglio del bettoliere

1972 : giglio dell’ ortolano

1973 : giglio del sarto

1974 : giglio del calzolaio

1975 : giglio del fabbro

1976 : giglio del panettiere

1977 : giglio del bettolire

1978 : giglio del panettiere

1979 : giglio del salumiere

1980 : giglio del fabbro

1984 : giglio dell’ ortolano

1985 : giglio del panettiere

1987 : giglio dell’ ortolano

1988 : giglio del bettoliere

1989 : giglio del panettiere

Per un ventennio e’ stato il simbolo di competenza,  forza e serietà. E’ un mito che ancora oggi resiste, E’ considerato il più grande degli ultimi trenta anni di storia. Il fascino delle sue spallette in piazza o delle millimetriche girate fanno ancora grande eco tra gli addetti ai lavori.

Le sue processioni nonostante le fortissime spinte competitive si distinguevano per serietà, senza spingere oltre il giusto limite gli innumerevoli sforzi della sua paranza.

Nel 1984 nasce la paranza Amici di Leone, visto il suo prematuro e volontario ritiro dalla scena , comunque fino al 1989 resta fianco a fianco ai suoi fidatissimi amici.        

Francesco Scognamigno, Cicciotto.
1948 : giglio del panettiere

1951 : giglio del panettiere

1962 : giglio del fabbro

1963 : giglio del bettoliere

1964 : giglio del beccaio

1966 : giglio del calzolaio

1967 : giglio del beccaio

1968 : giglio del calzolaio

1970 : giglio del panettiere

1972 : giglio del panettiere

1975 : giglio del beccaio

1976 : giglio del beccaio

1980 : giglio del sarto

1982 : giglio del panettiere

1989 : giglio del sarto

1991 : giglio del sarto

Un posto di riguardo, tra i grandi, va senza alcun dubbio riservato a Francesco Scognamigno detto “Cicciotto”, barrese di nascita e nolano per affezione. Dal 1948 anno del suo debutto  fino al 1991, per ben oltre 40 anni è stato un indiscutibile protagonista della nostra festa. Le sue paranze hanno dato continuo spettacolo, agli ordini nei vari anni, da personaggi come G. Santaniello “baccalà’, G.Lodi “o nasone”, G.Vassallo “caponinno”, Tanino Tortora, F.Santaniello “ciceto”, V.Castagnini , Felice e Vincenzo Santaniello per finire con la famiglia Taurisano , Francesco ed il figlio Nello.Gli eredi naturali della scuola “cicciotto” è l’attuale paranza barrese “L’insuperabile”.