La Festa Oggi
A mezzanotte della domenica della Festa, quando ancora i Gigli ballano per la città, l'Ente Festa assegna a nove nuovi Maestri di Festa gli otto Gigli più la Barca. Sono privati cittadini o associazioni, intere famiglie o gruppi di amici che per l'intero nuovo anno si faranno carico, di tutti gli oneri organizzativi ed economici . Per l'investitura a Maestro di Festa bisogna avvalersi della firma del più vecchio rappresentante di categoria a secondo del giglio richiesto : Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro, Sarto. Recentemente, con discutibile modifica al millenario regolamento, ai firmatari di categoria si da priorità alle associazioni operanti sul territorio nolano.

Appena dopo l'investitura, i nuovi Maestri di Festa annunciano con gioia alla città tutta con spari di fuochi pirotecnici, l'avvenuto incarico. Tutti gli amici e conoscenti si riuniscono per il brindisi di augurio, baci e abbracci, lacrime di gioia si uniscono alla fede e alla commozione per il tanto sospirato Giglio. Striscioni e spesso sfilate d'occasione, con a seguito una fanfara, aprono ufficialmente per ogni giglio il nuovo anno di Festa, spesso si annuncia in questa occasione la scelta della paranza, della divisione musicale, del costruttore e dei cantanti.

Tra il mese di Settembre e l'inizio di Dicembre avviene il passaggio di mano del vessillo del Giglio : la Bandiera.
Fin dal mattino spari di mortaio annunciano l'evento. E forse il momento più significativo e più commovente dell'intero anno. Il vecchio maestro di festa dopo un intero anno dovrà consegnare nelle mani del nuovo Maestro di Festa quel simbolo che per un intero anno ha custodito nella propria casa come una vera reliquia del Santo Paolino. Enorme è il dispiacere per tale distacco, immensa è la gioia di quelli che vedono arrivare nelle proprie abitazioni la "Bandiera" del proprio Giglio. I nuovi assegnatari ufficialmente invitano tutti gli amici e conoscenti a partecipare alla scambio della Bandiera. Una sfilata attrava le strade cittadine con musica a seguito. Un piccolo rinfresco con brindisi presso la casa del nuovo Maestro di Festa chiuderà la manifestazione.
Qualche settimana prima della questua, si fanno le prove delle canzoni . Le "prove" sono diventate da qualche anno delle vere e proprie feste. La fanfara si esibisce al completo con i relativi cantanti davanti a centinaia di appassionati accorsi per l'occasione. Si ascoltano in anteprima le canzoni che accompagneranno l'intera festa, I Maestri di Festa offrono spesso per l'occasione un piccolo buffet.
Tra il mese di Marzo e i principi di Giugno avviene per ogni Giglio la così detta "questua". Fin dal mattino come per la "Bandiera spari di mortai annunciano l'evento. Il corteo prende inizio dalla casa del nuovo Maestro di Festa con a seguito tutti gli invitati, tappe fondamentali sono la tomba si S. Paolino nel Duomo, la Statua del Santo a via Ottaviano Augusto e il tempietto di S. Felice. Il corteo si chiude in piazza dove avviene la presentazione ufficiale delle canzoni d'occasione .
Tutti gli invitati infine partecipano ad un sontuoso banchetto alla fine del quale tutti donano un cospicuo contributo economico, per la buona riuscita della festa.
Agli inizi di giugno le botteghe artigianali iniziano la costruzione del Giglio. La prima fase è l'operazione dell' alzata della "borda", cioè il palo principale intorno al quale si sviluppa l'intera struttura. E' un gran momento quando con funi s'innalza la "borda", a operazione conclusa non mancano alcuni riti propiziatori come quello di bagnarla con i migliori champagne. Spari di mortaretti annunciano l'inizio e la fine della costruzione.
La domenica antecedente alla festa, avviene il trasporto dei gigli spogliati, normalmente quattro la mattina e quattro il pomeriggio, la Barca non partecipa . I Gigli sono privi del rivestimento in cartapesta e dal luogo di costruzione vengono trasportati fino a al luogo dove abita il nuovo Maestro di Festa. Le paranze in questa occasione fanno le prove generali, mettendo alla prova le proprie spalle e non ultimo anche solidità della struttura del Giglio.
Tra il lunedì ed il martedì dopo il trasporto dei Gigli spogliati, inizia la fase di vestizione. Gli obelischi vengono abbelliti nella loro parte anteriore dal un rivestimento in cartapesta. Questi sono veri e propri capolavori di artigianato e rappresentano i più svariati temi, anche se quelli più ricorrenti sono quelli a sfondo religioso. I progetti di tali opere sono spesso di noti artisti che le locali botteghe artigianali realizzano con grande maestria.
Il 22 Giugno, giorno dedicato a S.Paolino, verso le ore 19.00, ha luogo la solenne processione . L'intera popolazione si stringe attorno al busto argenteo del Santo, che con partenza in piazza Duomo, dopo una breve omelia del Vescovo, sfila per le vie del centro storico. Partecipano oltre a tutte le cariche Civili e Religiose, tulle le "Bandiere" dei Gigli con i relativi comitati, è una lunga processione che ripercorre lo storico percorso.
Il venerdì sera dopo la processione, da qualche anno si assiste ad una nuova spontanea manifestazione : comitive di amici o semplici comitati organizzano nelle strade della città , su terrazze o all'interno di antichi portoni , lunghe " tavuliate" sono cene organizzate soprattutto per far baldoria con a seguito piccole bande di musica, si canta e si balla rigorosamente canzoni dei Gigli, i fuochi pirotecnici allietano un pò ovunque l'allegra serata.
Il giorno che precede la Festa, ha luogo la sfilata dei comitati. Ogni giglio è rappresentato da centinaia di persone che indossano la stessa "divisa" (è una maglietta per l'occasione) che a seguito della fanfara a ritmo di canzoni dei Gigli rendono omaggio i gigli fermi nelle loro postazioni. Pe tutta la serata, ogni comitato in ordine di categoria entra in piazza per una rappresentazione a tema di tipo scenografico e musicale. E' un gran momento di allegria, la città vive con trepedante attesa il fatitico giorno.
Finalmente il grande giorno, per prima cosa verso le ore 9,00 davanti ad ogni giglio si celebra la S. Messa, poi subito i Gigli più la Barca vengono trasportati dalle paranze dalle loro postazioni in Piazza Duomo. I gigli entrano in piazza uno alla volta ed ognuno si esibisce in una speciale "ballata" per poi sistemarsi ai lati, mentre la Barca si sistema al centro. Verso le ore 13.00 Il Vescovo esce dal Duomo seguito dal busto argenteo di San Paolino per la solenne benedizione tra gli scroscianti applausi del popolo festante. Dopo un breve sosta verso le 16.00 inizia il percorso tra le antiche strade della Città. E' un percorso molto difficile ed ogni paranza fa sfoggio della sua bravura fino allo spasimo, si affrontano girate e vicoletti stretti. I Gigli fino all'alba danzano senza sosta tra le migliaia di persone che li accompagnano fino alla fine.
E tradizione che il Lunedì mattina i gigli lasciati nelle strade cittadine alla fine del percorso domenicale , vengono trasportati in piazza dal popolo nolano, questa volta alle paranze si sostituiscono alla meglio donne, bambini, anziani e semplici appassionati, in questa ulteriore performance sarebbe meglio dire che vengono "strusciati" in piazza più che essere cullati.

LA Festa è finita, i gigli in piazza vengono spogliati dei loro rivestimenti in cartapesta, e come recita una vecchia poesia del poeta Aristide La Rocca :

<<Ma vuie ll'avite viste maie spugliate?…me paren malate ca pigliano da 'o cavere d'o sole ll'urdeme sciate 'e vita,……Si nun ll'avite viste maie spugliate è meglio, è meglio ca v'arricurdate cumme a dummenaca belle, ricche, ndurate, cu' e mmuseche, 'e cunfiette, 'e cumitate...>>