LA COSTRUZIONE
Mentre nelle botteghe artigianali si preparano i rivestimenti in carta-pesta fuori, nei vari Rioni della città, si preparano le "borde" e cioè l'asse centrale dello scheletro di legno, l'anima del Giglio.
La prima operazione che i costruttori degli obelischi compiono è quella di montare la "borda" che è composta di quattro parti bullonate con perni e chiodi. Prima dell'alzata, una figura votiva, quella si San Paolino, è fissata sulla borda , come segno di devozione.
La "borda" viene alzata ritta con delle corde. Alla fine dell'operazioe si odono allora, spari di fuochi artificiali mentre bicchieri colmi di "champagne" sono pronti per brindisi beneauguranti.
I maestri di festa, i componenti del comitato, il capo-paranza, i caporali, parenti e amici con il resto dello "champagne" bagnano la "borda" auspicando la migliore riuscita della festa.
Si prepara poi la "base" del giglio che è di forma quadrangolare con quattro piedi ferrati ciascuno e con una sezione di cm. 20 x 20. La "base" è alta 3 metri e larga mt. 2,60.
Appena la base è pronta vi si innesta la lunga "borda". Intanto, il capo costruttore si allontana fino al "piombo" o "lenza" e, scruta dal basso in alto socchiudendo un occhio per meglio verificare che l'asse centrale ossia la "borda" sia in perfetta perpendicolarità con la "base".
Terminata questa operazione si procede alla costruzione dell'obelisco. Vengono montati i 6 "pezzi" che formano il prospetto: il primo è di mt. 3,90; il secondo di mt. 3,70; il terzo di mt. 3,50; il quarto mt. 3,30; il quinto mt. 3,10; il sesto mt. 3.
I costruttori sono abili carpentieri, che si arrampicano a corpo libero fino alla sommità del Giglio . E' un'arte questa, che si tramandano da molteplici generazioni.
I Gigli sovrastano la città, come giganti buoni. Sono i fari di una storia millenaria che puntualmente a Giugno splendono di luce propria.
Ultimata la costruzione si spara di nuovo una batteria: il "giglio spogliato" è pronto. Esso risulta di circa 25 metri di altezza e di un peso complessivo di circa 20 quintali. La stessa operazione si ripete per tutti gli otto obelischi.
Il Giglio resta qualche giorno nel luogo della costruzione in attesa della "Domenica dei Gigli spogliati" per il trasporto presso l' abitazione dei Maestri di Festa.